|
13.- LE SCHIAVE DI MARIA.
Prima di ritirarsi a vita comune, Giorgio Mele fece le visite di commiato ai
parenti ed
agli amici. Rachele Marrone e Antonietta Costantino gli obbiettarono:- Solo i maschi devono farsi santi? Dì a Don Giustino che anche noi desideriamo
uno
schema per vivere meglio e amare di più il Signore.Giorgio partì come un fulmine, e poco dopo era di ritorno con la risposta:- Venga e l'avrà.A Rachele parve troppo laconica; perciò insistette:
- Devo andare sola o insieme?Giorgio, sempre servizievole, fiero di rendersi utile, rifece il percorso e
tornò con la
risposta:- Venga con le altre in data da stabilire.E qui è necessario un chiarimento. Rachele aveva in casa un oratorio dove
formava a
soda pietà cristiana un gruppo scelto di fanciulle. Essa aveva l'arte di
infervorarle con
esortazioni e funzioni. Una volta Don Giustino, celiando, l'aveva ammonita:"Attenta a non fare anche la benedizione eucaristica ".Durante la lettura spirituale le più fervorose con moto istintivo si
toglievano gli
orecchini e i pettini, scucivano dagli abiti nastri e merletti... La futura
suora Antonietta
Costantino un giorno le sorprese all'oscuro, mute inoperose lagrimose. Temette
una
sventura.- Cosa è successo? Chiese affannata.- E' morto Don Bosco! rispose per tutte Rachele, e si intensificarono i pianti.
Ognuna catechizzava i piccolini nel cortile dove abitava.
A questo gruppo - dunque - si riferiva Rachele nel chiedere l'appuntamento. Dopo
una
settimana circa, Giorgio Saggiomo portò l'invito per una prima conferenza in
casa di Zia
Michelina. Trovò suor Rachele in chiesa mentre percorreva la Via Crucis ed era
arrivata
alla quarta stazione. Gesù la invitava ad alleggerire le deboli spalle di Don
Giustino
dalla Croce pesantissima che stava per imporgli. In quel primo incontro egli le
esortò
alla perfezione e additò come scorciatoia la vita d'amore. In ultimo conchiuse:
- Pregate il Signore affinché vi mandi un' anima capace di dirigervi.
Rachele, con l'autorità che le competeva e la vivacità che la distingueva,
rispose per tutte
- Il Signore già ce l'ha mandata; dirigeteci Voi. Egli accettò. Dopo un'intensa preparazione spirituale, il 15 agosto 1914,
davanti a
un'immagine di Maria Santissima, nella casa paterna, consacrò "schiave di Maria"
le
prime dodici giovanette che uscirono di là infiammate di zelo come gli Apostoli
dal
Cenacolo.
Ciascuna di esse ebbe ed accettò l'incarico di moltiplicare le schiave di Maria.
L'effetto
fu splendido.Il 25 marzo 1915, previo un mese di più intensa preparazione, la piccola Pianura
fu
mobilitata: da tutti i cortili, alla stessa ora, schiere di anime incolonnate e
osannanti
mossero verso la Congrega del Santissimo Rosario.I piccoli rivi diventarono un fiume che straripò nelle vicinanze della Chiesa
troppo
piccola. Nell'aria saliva il canto ufficiale "narra a tutti, anima mia".
Una vampata di spiritualità, era passata su Pianura.
|